LA CORRETTA INTEGRAZIONE

Chi pratica il trail running sa bene quanto sia in gara che in allenamento, una corretta integrazione può consentire una ottimale performance.
L’osservazione e gli studi sul campo da parte dei principali produttori di integratori ha consentito, nel tempo, di conoscere sempre meglio le effettive necessità dei praticanti al fine di rendere disponibile sul mercato una linea di prodotti completa  per soddisfare ogni esigenza di integrazione.
Le fasi di una corretta integrazione si dividono in “prima”, “durante” e “dopo”.
 
Il “Prima” si può identificare nelle strategie nutrizionali da attuare prima di ogni trail. 
Tale strategia è rivolta ad ottimizzare la disponibilità di riserve idriche e di carboidrati. Se nei pasti che precedono un trail si utilizzano alimenti a basso indice glicemico escludendo quelli ad alto indice glicemico, si tende a favorire l’ossidazione degli acidi grassi durante l’esercizio fisico. Utilizzare tali grassi determina un risparmio di glicogeno che, di conseguenza, risulta disponibile più a lungo durante lo sforzo.
Bisogna inoltre aggiungere che un uso controllato di carboidrati a basso indice glicemico, permette di ridurre il rischio di ipoglicemia reattiva. 
Vediamo ora il “Durante”, fase nella quale è importante fornire energia per rendere più lunga l’autonomia e, nel contempo, ridurre la fatica.
L’integrazione che aiuta a prolungare la performance, consigliata dagli esperti,  è basata sull’assunzione di carboidrati di tipo ad assorbimento rapido e graduale. Più nel dettaglio, un mix di fruttosio e maltodestrine in grado di fornire energia immediata e costante nel tempo oltre a sali minerali sottoforma di soluzioni di carboidrati e di elettroliti atti a reintegrare le perdite causate dalla sudorazione nel corso di un trail.
 
Infine le fasi “dopo” dove il recupero seguente ad un impegno fisico rappresenta momenti molto importanti nella vita di un trail runner.
Ognuno sa quanto è necessario risolvere rapidamente tutti i problemi energetici e muscolari dopo un impegnativo trail. E’ quindi fondamentale, soprattutto in presenza di sedute di allenamento o gare ravvicinate, definire (partendo già nelle prime decine di minuti successive al termine dello sforzo) un recupero rapido delle riserve energetiche, delle carenze idro-saline e dell’efficienza muscolare.